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Padova-Torino: 0-3 a tavolino...ecco perchè.

Continuano le polemiche sulla partita di Serie B-Win Padova - Torino, disputata lo scorso 3 dicembre e di cui fu recuperato l'ultimo quarto d'ora il 14 dicembre, costringendo la squadra granata a raggiungere lo Stadio Euganeo una seconda volta per disputare uno scampolo di partita-farsa.

E' di oggi il comunicato con cui il Giudice sportivo nella persona dell'Avv. Gianfranco Valente ha assegnato la vittoria a tavolino con punteggio di 0-3 al Torino.

Come si legge nel documento infatti, la società sportiva Padova Calcio è stata riconosciuta responsabile dei malfunzionamenti all'impianto di illuminazione dello Stadio Euganeo, in cui la partita si sarebbe dovuta svolgere regolarmente.

Dalla lettura del provvedimento, emesso a seguito di una perizia condotta dal Prof. Santini, emerge infatti la responsabilità oggettiva della Società calcistica patavina, la quale è tenuta a rispondere oggettivamente ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 comma 3 del Codice di Giustizia Sportiva anche dell'operato e del comportamento delle persone comunque addette ai servizi della Società.

Consegue all'accertamento di tale responsabilità, l'applicazione della sanzione prevista dall'art. 17 commi 1 e 4 lett. B) del medesimo codice, ossia la sconfitta a tavolino per 0-3.

Il pronunciamento del Giudice sportivo è di notevole impatto sul campionato, privando il Padova Calcio di 3 punti decisivi per la lotta play-off e premiando il Torino F.C. ed i suoi legali.

La decisione appare ictu oculi scontata, in quanto non esistono precedenti giurisprudenziali diversi nella storia intera del calcio italiano. Non ci si avvede a parere dello scrivente dello stupore manifestato dalla società Padova Calcio, nè delle illazioni emesse dal Presidente Cestaro, il quale avrebbe sostenuto che il Giudice sportivo sia legato al Presidente Urbano Cairo da un legame di amicizia.

La società patavina è stata condannata alla sconfitta a tavolino in quanto l'operaio addetto al ripristino dell'illuminazione non avrebbe azionato l'impianto di illuminazione di emergenza, una volta riscontrati i primi problemi sulla linea elettrica, a quanto pare indotti dalla società Enel (anche se sul punto la società energetica è tornata nuovamente in serata a ribadire la propria estraneità ai fatti occorsi il 3 dicembre scorso).

A questo punto c'è da domandarsi se convenga o meno al Padova Calcio fare ricorso alla Corte Federale per ribaltare la decisione: va infatti sottolineato che la società è responsabile non solo per il fatto di non aver consentito  il corretto disputarsi della gara, ma altresì per aver messo in pericolo gli spettatori, i lavoratori e quanti erano presenti alla gara del 3 dicembre ultimo scorso: ricordiamo che il campo era la parte meglio illuminata dello stadio e che gli spettatori hanno dovuto abbandonare le gradinate - come riportato da molteplici testimonianze online - al buio completo o comunque con poca visibilità, rischiando per la loro stessa sicurezza ed incolumità, ed estendendo il problema da una questione meramente sportiva ad una di ordine pubblico e nociva della pubblica incolumità.

Lo Stadio Euganeo potrebbe addirittura perdere l'agibilità qualora si appurasse che i generatori di emergenza non sono stati azionati in quanto guasti e non per errore umano nel non averli attivati.

Come annunciato dal Direttore Foschi però, parrebbe che il Padova sia intenzionato comunque a far valere le proprie ragioni avanti la Corte Federale... c'è da pensare però che tutto ciò possa solo rivelarsi un vero e proprio boomerang per la società biancoscudata.

Nei prossimi giorni potremo seguire le evoluzioni della situazione insieme ai visitatori del nostro sito.

Per i più attenti e curiosi, l'intero provvedimento è leggibile qui.

 

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Ringraziamo gentilmente la Redazione di Torinogranata.it e in particolare di Marina Beccuti per aver pubblicato il nostro articolo sul loro network. Articolo leggibile qui