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Notariato e D.L. Liberalizzazioni: Cosa cambia?

L'utilità del notaio

Il D.L. 1/2012 ha innovato profondamente il sistema italiano e promette di rivoluzionare sensibilmente numerosi settori ed attività.

Uno dei settori che paiono maggiormente toccati dal decreto è il Notariato, da sempre considerato una casta chiusa.

Il pensiero diffuso tra i non addetti ai lavori è che i notai siano una categoria eliminabile, di cui volentieri si potrebbe fare a meno.

In realtà i tecnici del diritto sanno bene che la figura del notaio è assolutamente indispensabile al sistema giuridico ed è forse proprio grazie ai notai che l'Italia non ha vissuto crack finanziari sul modello di Lehman Brothers. La funzione di controllo di legalità e di garanzia svolta dai notai è infatti stata essenziale affinché il sistema italiano, in particolare quello immobiliare, basato sui mutui bancari, si sviluppasse su basi solide e sostenibili. Su tale punto qualsiasi obiezione, suonerebbe come un'illazione.

Prerogativa assoluta dei notai è infatti dare pubblica fede agli atti pubblici, rendendo gli stessi inattaccabili se non con una querela di falso. In parole povere il notaio attesta nell'atto pubblico ciò che è avvenuto alla sua presenza e tale attestazione cede solo di fronte alla querela di falso, che ovviamente va provata. Il notaio dovrebbe cioè avere attestato il falso perché il contenuto dell'atto sia inficiato.

Con l'autenticazione di firma invece il notaio non da' pubblica fede al contenuto della scrittura, ma si limita ad accertare l'identità personale dei soggetti che sottoscrivono l'atto e attesta quindi che il soggetto che pone la firma in atto sia proprio effettivamente quella persona e non un'altra. Anche l'autentica fa fede fino a querela di falso. La scrittura quindi acquista certezza quanto alla sua provenienza, cioè rispetto a chi l'ha sottoscritta. Di più: il notaio, tramite la sua funzione di controllo, fornisce l'atto di data certa. Sarà infatti inconfutabile la data in cui un dato fatto è avvenuto, quando vi sia l'autentica notarile o l'atto pubblico.

Si tratta di elementi della cui rilevanza i tecnici del diritto si accorgono immediatamente, ma che forse sono poco chiari ai profani.

Spesso si va dal notaio e si paga senza soffermarsi sulle singole voci di spesa: l'onorario del notaio, ossia il suo compenso, se si va a vedere la parcella con la lente d'ingrandimento, è ben poca cosa rispetto a quanto si paga di imposte sui singoli atti pubblici.

Soprattutto nei cittadini manca la corretta comprensione di quale sia la funzione notarile assolta dal notaio: lo si ritiene un passaggio obbligatorio, privo di qualsiasi utilità, addirittura lo si vede come un retaggio del passato, quasi un pedaggio da pagare, o come si usa dire..."una firmetta".

Tuttavia così non è: il notariato si assume grandissime responsabilità. Per esempio, in tema immobiliare, assicura al cliente che il bene che acquista è libero da pesi, vincoli e soprattutto da diritti di terzi. Assicura in poche parole, che si sta comprando bene. Che il nostro dante causa, non ha venduto ad altri prima di vendere a noi. Che il bene non è gravato da una ipoteca, o viceversa che lo è, rendendone edotta la parte acquirente.

Il notaio è un soggetto terzo, che non è parte, ma è super partes. Solo così può assicurare la sua terzietà, la sua equidistanza. Il notaio non difende una parte, come fa l'avvocato, ma le tutela entrambi.

Il suo emolumento è al di sopra della media degli altri lavori, è vero, ma si deve considerare che solo un soggetto ben retribuito, può assicurare ai cittadini di essere assolutamente incorruttibile. Questo a prescindere dalla onorabilità e dalle qualità morali che ogni notaio deve avere, secondo il comune sentire.

Lo stesso avviene in tema di società: il notaio garantisce che siano stati assolti tutti gli adempimenti previsti per legge, che vengono posti a tutela della collettività, affinchè coloro che si rapporteranno con la società costituenda siano anch'essi garantiti e non abbiano a che fare con delle scatole cinesi.

Verrà obiettato che queste situazioni però già si verificano nella realtà. La contro-obiezione è che tali situazioni sarebbero molto più frequenti, quasi quotidiane se non esistesse la figura del notaio.

Ciò nondimeno, il notaio è da sempre una figura privilegiata nel sistema giuridico e un abbassamento delle tariffe professionali è quanto meno auspicabile da parte dell'utenza. Meno da parte del notaio, il quale dovrà far fronte ai costi fissi di studio, dei dipendenti, delle visure, della tenuta degli archivi, ecc., vedendo ridursi il proprio onorario, così come avverrà con l'abolizione dei tariffari, misura che avrà effetti anche per i notai e non solo per gli avvocati e gli altri ordini professionali.

Vediamo qui di esaminare allora quali siano le innovazioni apportate dal D.L. liberalizzazioni al mondo notarile.